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Primo Piano
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E - Sala degli affreschi
Posti a tavola: 120-180
Posti a platea: 140-160
Superficie: 120 mq
E1 - Sala degli affreschi
Posti a tavola : 20
Superficie: 20 mq
E2 - Sala degli affreschi
Posti a tavola : 20
Superficie: 20 mq
E3 - Sala degli affreschi
Posti a tavola : 20
Superficie: 20 mq
F - Sala dei fiori
Posti a tavola : 50
Posti a platea : 50-60
Superficie: 50 mq
F1 - Sala dei fiori
Posti a tavola : 16
Superficie: 16 mq
G - Sala del caminetto
Posti a tavola : 50
Posti a platea : 50-60
Superficie: 50 mq
G1 - Sala del caminetto
Posti a tavola : 16
Superficie: 16 mq
H - Sala del mappamondo
Posti a tavola : 50
Posti a platea : 50-60
Superficie: 50 mq
H1 - Sala del mappamondo
Posti a tavola : 16
Superficie: 16 mq
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L' esterno
Il prospetto di Villa Molin ripete, pur con notevoli varianti, lo schema della villa-tempio che ha per prototipo la palladiana villa Foscari detta La Malcontenta.
L' edificio scamozziano della Mandria, frutto della maturità dell' architetto, attesta, con i suoi pregi di eleganza, originalità , robustezza, il genio creativo, la salda cultura artistica e la magistrale abilità tecnica dello Scamozzi.
L' imponente costruzione, armonica somma di volumi simmetrici, sorge sulla riva del canale di Battaglia mantenendo pressochè intatte le forme originali.
La pianta è quadrata, con un avancorpo sulla facciata principale, il pronao esastilo, che si erge maestoso sopra la zoccolatura in bugnato. Il tetto è sormontato da una grandiosa lanterna alleggerita, su ogni lato, da un lunettone centrale.
Uno degli invidiabili pregi della villa consiste nella vastità dell' area recintata, il serraglio, ora destinato completamente a giardino. Un lato dell' edificio si affaccia sul giardino all' italiana, segnato da piccole siepi di bosso; agli angoli del grazioso e simmetrico disegno, che conserva tuttora le linee progettate dallo Scamozzi, quattro statue settecentesche si ergono sui basamenti quasi sommersi dalle fronde del prosperoso roseto. All' incrocio dei viali spicca una fontana nella cui vasca inferiore galleggiano numerose ninfee.
Fa parte della villa anche un folto parco formato da una grande varietà di conifere e altri alberi d' alto fusto; lo attraversano vialetti che conducono ad un laghetto e ad una piccola altura artificiale, finendo in una lunga galleria di carpini che segue tutta la recinzione.
Queste ampie aree verdi ben si prestano come scenografico sfondo per cocktail, buffet e servizi fotografici.
L' interno
Fiore all' occhiello di Villa Molin è il Salone degli Affreschi che domina il piano nobile, scenograficamente raggiungibile dallo scalone ottocentesco. La grandiosa aula, perfettamente quadrata, è illuminata anche dall' alto da quattro lunettoni e si collega attraverso grandiosi archi ad altrettanti vestiboli rettangolari dalla volta a botte; oltre ad essere un singolare ampliamento della superficie del salone, i vestiboli servono per dividere in gruppi distinti i graziosi ed accoglienti salottini disposti intorno alla grande crociera.
L'ambiente è completamente decorato dagli affreschi seicenteschi che riproducono, in un suggestivo trompe-l'oeil, colonnati, balaustre, volte e portali. Un ambiente di classe, sfarzoso ed elegante che ben si presta ad accogliere ricevimenti di nozze, convegni, meeting, eventi culturali, servizi fotografici. Al piano terra si trova la Sala del Pozzo che riproduce pianta e metratura dell' ambiente superiore, ma offre uno spazio dallo stile più sobrio ed informale essendo le pareti semplicemente intonacate; come la Sala degli Affreschi si presta ad ospitare molteplici tipologie di eventi offrendo al pubblico la possibilità di scegliere la cornice più adatta ed in linea con il gusto personale.
Uno spazio particolarmente suggestivo è quello della Sala del Focolare, l'antica cucina, ideale per ospitare, in particolare, pranzi o cene familiari (battesimi, anniversari, ricorrenze...). Due salottini rendono ancor più gradevole il complesso del piano inferiore.
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